Fase II – La nuova suddivisione degli spazi

Se avete avuto il tempo di leggere le prime 28 pagine della relazione preliminare ambientale che riporta in maniera piuttosto completa la Variante alla Fase II del PRU, avrete sicuramente visto le nuove planimetrie e idee che sono state messe in atto per la riqualificazione.

Una cosa che cerco sempre di ricordare quando leggo un rapporto inerente la presentazione di un progetto è che chi lo ha scritto è la stessa persona che lo ha studiato e che intende realizzarlo o perlomeno promuoverlo: difficilmente pertanto dalla lettura della relazione il progetto sembrerà ‘brutto’. Il redattore farà di tutto per mettere in luce gli aspetti positivi e non quelli negativi o su cui potrebbero alzarsi alcuni sopraccigli.

Devo dire che il capitolo 1 del documento non fa eccezione a questa regola: tutto è presentato in maniera molto propositiva ed ottimistica. Trattandosi poi di rapporto ambientale, non mancano costanti riferimenti all’attenzione data nel pianificare il progetto all’ambiente, al verde, alla sostenibilità, alla qualità della vita. Passatemi il termine, il rapporto fa venire l’acquolina in bocca per il progetto! 😉 Questa non è certo una critica, visto l’intento l’avrei scritto anch’io con questo taglio.

Per cercare però di non perdere eccessivamente la trebisonda , come d’abitudine, prima ancora di passare alla lettura della parte più importante del documento, la valutazione della compatibilità ambientale (e su cui parlerò in diversi altri post), la prima cosa che mi è venuta in mente di fare è stata di riportare in google earth le planimetrie presentate per vedere come risultava l’impatto nel suo complesso.

Non so voi, ma le planimetrie che si vedono nei vari piani d’area, un po’ per esigenze, un po’ per malizia, sono sempre molto focalizzate, oppure eccessivamente generali, e non rendono perfettamente l’idea di quel che può risultare effettivamente il progetto in un contesto territoriale un po’ più ‘allargato’. Avere le planimetrie preliminari ha permesso di ottenere un discreto risultato. Di seguito trovate alcune immagini che spero aiutino anche voi a rendere meglio l’idea del nuovo progetto nel contesto ‘reale’. Come sempre, mandatemi una mail o un commento di richiesta se desiderate che vi passi i file .KLM per ‘giocare’ direttamente in Google Earth e crearvi un’idea più precisa.

Vista dal Rubattino esistente (Ovest-Est)


Vista dal nuovo complesso (Est-Ovest)


Dall’alto. Casa di Cristallo, INNSE e nuovo quartiere


Dalla Tangenziale, sullo sfondo l’area produttiva di Segrate (Redecesio)


Il fronte del quartiere visto dalla rotonda di Redecesio (in fondo a Via Rubattino)

Ma cosa dicono queste prime 24 facciate?!
Magari in un prossimo post tenterò di ragionare un po’ più approfonditamente su questa domanda.
Per ora, in soldoni, ecco cosa contiente la variante:

  • Come noto, all’Estremo Oriente dell’area del PRU sorgerà un imponente nuovo complesso residenziale (convenzionato,agevolato, privato). Costituito da ampie corti irregolari a verde, con piste ciclabili e percorsi pedonali (rispettivamente in arancione e rosso chiaro nelle immagini), nonchè una viabilità carrabile (strade in grigio scuro).
    La corte centrale costituirà la Piazza Centrale del nuovo quartiere (in rosa) sulla quale affacceranno diversi esercizi commerciali (tipo mini-market, edicola, etc.).
  • Tra il nuovo quartiere e la INNSE sorgerà il nuovo parco (in verde nelle immagini).
  • La INNSE (giallo scuro) resta dove sta, previa ristruturazione energetico/paesaggistica dei capannoni e ‘avvicinamento’ della palazzina amministrativa dell’attività ai capannoni stessi. Accesso dei mezzi per il carico/scarico dei prodotti da nord e da sud.
  • Tra la INNSE e la Casa di Cristallo (!!!) un’altra fascia di parco, mista a campi sportivi, ricreativi per attività out-Door.
  • Ed ecco l’inaspettato: oltre la tangenziale, dopo il Parco dell’acqua, appare ancora la Casa di Cristallo, data per persa leggendo alcune dichiarazioni che erano state rilasciate alla stampa lo scorso settembre!!! Casa di Cristallo in una versione ‘rimaneggiata’ rispetto all’originale, ma comunque presente. Dovrebbero rimanere quindi le volte dei vecchi archi di acciaio, a sorreggere ora lastre di cristallo e non più di lamiera e metallo. La struttra è molto più aperta rispetto all’originale, con ampi ingressi dal Parco dell’acqua ad ovest, uno verso sud ed uno ad est, verso e le aree sportive attrrezzate. Al centro della Casa una sorta di piazza coperta, sulla quale affacceranno esercizi commerciali per i fabbisogni quotidiani dei residenti a complemento di quanto in essere in piazza dei vigili del fuoco.
  • A sud della casa di cristallo, dovrebbe sorgere una nuova palazzina a carattere commerciale/produttivo (viola scuro nelle immagini), mentre a nord una ‘striscia’ di verde che corre lungo buona parte di Caduti di Marcinelle(lasciata a orti probabilmente).
  • infine i plessi scolatisci, tra via caduti in missione di pace e via rubattino (in ciclamino l’asilo nido/scuola materna e nella ristrutturata palazzina uffici della ex-Maserati la scuola elementare/media.

Che dire, credo di essermi già dilungato troppo in un unico post, ma direi che le nuove notizie diffuse lo rendevano d’obbligo.

Ancora nessun commento per ora sulla bontà del progetto, questo è più un post di ‘cronaca’. 8|
La sola cosa che preme ricordare è che la relazione riporta un progetto preliminare, di massima, soggetto a possibili modifiche, per cui, nel bene e nel male, le proposte presentate e da me riassunte, potrebbero rimanere anche solo sulla carta.

A voi trarre le prime osservazioni.

Alla prossima!

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Fase II – Ecco il preliminare

Grazie alla cortese segnalazione di uno dei lettori di questo blog, ribattuta anche sul sito del Comitato PruRubattino, ecco il link alla Relazione Preliminare Ambientale della variante alla Fase II del PRU Rubattino, redatta dalla Rubattino 87 e sottoposta dal Comune di Milano all’attenzione della Regione Lombardia, ad avvio dei procedimenti per la verifica di assoggettabilità del progetto a Valutazione Ambientale Strategica (VAS).

Documento corposo, che meriterà diversi articoli in merito, ma la cui presenza in rete non poteva aspettare altro tempo per essere segnalata anche da questo blog.

Per i curiosi che non hanno, giustamente peraltro 😉 , tempo e voglia di aspettare il prossimo post di commenti in merito, segnalo come nel capitolo 1 – QUADRO DI RIFERIMENTO PROGETTUALE venga presentato con buon dettaglio quello che dovrebbe essere la Nuova (e definitiva? 8) ) Variante 2010 alla fase II del PRU Rubattino.

Buona lettura e a presto per i commenti a caldo!

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Ortica – Rubattino – Lambrate — Nuovi e vecchi volti della Milano d’Oriente

Un rapido post per segnalare un recente articolo pubblicato su ilGiornale.it dal titolo Dall’Ortica a Lambrate Milano rivela il suo passato.
Un romantico viaggio in autobus fatto dal narratore che riporta le sue impressioni sui vecchi e nuovi luoghi della Milano Est, dove il quartiere Rubattino rappresenta l’estremo baluardo, prima dell’inizio del mondo segratese.

Articolo con discreto taglio narrativo, che (ri)porta a conoscenza del lettore la storia di alcuni quartieri la cui origine si è ormai persa nella notte dei tempi: quartieri di ferrovieri, di lavoratori, di artigiani.

Ma la nostalgia del piccolo borgo antico, non impedisce al giornalista di sbilanciarsi anche sul nuovo, per il quale spende buone parole ed apprezzamento.

Buona lettura e alla prossima!

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Nido e Materna al Rubattino — Progetto definitivo

Chi abita al Rubattino, probabilmente ha già capito dove voglio andare a parare…

I residenti del quartiere hanno avuto, nei giorni scorsi, il privilegio di vedersi recapitare personalmente, da parte dell’attuale Amministrazione del Comune di Milano, una cordiale lettera in cui venivano informati della continua attenzione inerente le problematiche in generale del Rubattino da parte degli amministratori ed in particolare in relazione alla prossima realizzazione del complesso scolastico Asilo nido/Scuola materna a servizio dei bimbi del quartiere.

Non volendo entrare nel merito relativamente al fatto che la missiva sia stata recapitata in perfetto periodo pre-elettorale e che, ad un malizioso lettore come me, possa vagamente sembrare mirata alla ricerca di un consenso politico, resta comunque il fatto che alcune informazioni ivi contenute sono utili per comprendere come questo complesso verrà realizzato.

Stando a quanto indicato dal Comune ecco le parti che ritengo più indicative:

  • Il progetto definitivo è stato approvato il 5 novembre ultimo scorso;
  • La realizzazione costerà 4 milioni e mezzo di euro e rotti;
  • Il complesso sorgerà tra via Caduti in missione di pace e Via Rubattino (in quel pratone tra il Centro Studi Enel e gli uffici amministrativi ex-Maserati);
  • L’area dedicata al complesso sarà di circa 5500 metriquadri (voglio verificare la metratura del pratone per vedere se i conti tornano);
  • Potrà ospitare circa 70 infanti e 125 bambini;
  • I lavori dureranno circa un anno e mezzo.

Orbene, indubbiamente bei numeri, belle cifre e tempi di realizzazione molto contenuti.

Dell’insieme però, vista l’ormai abitudinaria tendenza dei residenti del quartiere a prendersi “scottature” per aver dato credito a quanto loro comunicato, direi di tenere per certo un unico dato, che poi è la vera ed unica informazione aggiunta rispetto a quanto già noto: è stato approvato il progetto definitivo.

La descrizione del progetto sarà certamente corretta, ma mi sarebbe piaciuto vedere qualche immagine, non dico una planimetria, ma un bel rendering “pubblicitario” mi avrebbe fatto piacere, almeno per vedere come sarà il complesso con le sue “ampie terrazze” ed “accesso diretto delle aule al pian terreno ad una vasta area verde” (…ma se tra Caduti e Rubattino ci sono una cinquantina di metri scarsi, come farà ad essere così vasta quest’area verde… 😐 ).

Per chi non è del settore, e per dovere di cronaca, è necessaria una piccola parentesi relativa agli iter progettuali necessari alla realizzazione di lavori edilizi che il Comune ha dimenticato di indicare nella sua missiva:
le fasi propedeutiche all’inizio dei lavori di realizzazione di un complesso sono tre: il progetto preliminare, il progetto definitivo ed il progetto esecutivo, aventi crescenti livelli di dettaglio tecnici ed economici di quello che poi sarà l’opera realizzata.

Per cui, se la missiva del Comune ha utilizzato termini precisi, si è conclusa la seconda delle tre fasi necessarie all’inizio dei lavori. I tempi per la realizzazione del progetto esecutivo non sono solitamente molto lunghi, ma comunque bisogna tenerne conto.

Potrebbe invece benissimo essere che la missiva del Comune abbia puro carattere divulgativo ed abbia utilizzato impropriamente il termine “definitivo”, maggiormente comprensibile ai più, intendendo “esecutivo” e quindi tutta sta tiritera sulle tre fasi è stata solo un esercizio di stile.

Per i tempi di realizzazione, imporrei la massima cautela, raddoppiandoli d’ufficio, così, per sicurezza, e poi aggiungere qualche altro mesetto tra ritardi, problemi, permessi e così via.

So che può sembrare che abbia il dente un tantinello avvelenato e non lo faccio per rincarare la dose, ma avrei un’altra osservazione da fare che non so se è venuta in mente anche ad altri lettori:

Com’è che il Comune, gentilmente, comunica quanto costeranno i lavori, dove e come saranno fatti, quanto dureranno, ma non QUANDO inizieranno?!? 8)

Sembra comunque che un piccolo ulteriore passo in avanti per questo necessario servizio si sia fatto: la scuola ha finalmente un progetto definitivo cui aggrapparsi.

Come sempre attendo info utili da chi ne fosse in possesso per correggere i miei errori, essere bacchettato per i miei pregiudizi e arricchire le info dell’articolo.

Alla prossima!

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Architettura dove meno te l’aspetti…

Per soddisfare la sicura curiosità di tutti i lettori, sempre alla ricerca di nuove informazioni succulente relative alla storia, cultura ed arte che pregnano gli spazi del quartiere Rubattino (non c’è una farmacia, ma la fontana di p.zza Vigili del Fuoco è la gemella eterozigote della fontana di P.zza San Babila!!! 😉 ), segnalo, recentemente pubblicato su archiportale.com,

un ‘cammeo’ relativo al rivestimento della facciata dell’esselunga del quartiere Rubattino,
risalente al 2001. 

Ironia a parte, un altro piccolo tassello che racconta quanto perseguito nel Progetto di Riqualificazione Urbana del Rubattino, magari troppo serioso nella forma, ma comunque da ricordare.

Alla prossima!

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Farmacia al Rubattino le prime novità del 2011

Per chi non ne fosse già a conoscenza, segnalo un nuovo aggiornamento relativo all’apertura di una tanto agognata farmacia nel quartiere Rubattino, pubblicato da un membro del comitato prurubattino.

A quanto sembra Regione Lombardia sta procedendo nella ricerca del futuro farmacista che dovrà gestire la Farmacia prevista nel quartiere. Da quanto ho capito, in questa ultima comunicazione, la Regione ha fatto una richiesta di assegnazione diretta, senza quindi offrire ai farmacisti in lista una rosa di future Farmacie tra cui scegliere. Come dire o accetti o rinunci ed esci dalla graduatoria.

I tempi amministrativi sono abbastanza lunghetti: 30 giorni per decidere se accettare o meno la gestione della farmacia.
Con queste tempistiche in passato, avendo dato sempre una ‘scelta’ per il luogo dove aprire e gestire una farmacia (i tempi di risposta salgono quindi a 60gg), sono passati sei mesi e sono state interpellati solo tre farmacisti.
Aspettiamo la metà di febbraio per avere notizie in merito.

Continua a lasciarmi perplesso la difficoltà di trovare un farmacista che voglia decidere di gestire una farmacia al Rubattino. Parlo da profano che nulla sa di come funzioni questo genere di attività, ma, a buon senso, fossi un farmacista con la possibilità di aprire una farmacia in questo quartiere non crederei a quello che mi sta succedendo. Un quartiere di migliaia di persone, giovane e pieno di bambini che non ha altro punto di riferimento ‘comodo’ per procacciarsi medicine, medicamenti e accessori se non la mia farmacia. Anche venissi con un banchetto di legno e quattro medicinali, mi si riverserebbero addosso centinaia di utenti ogni giorno!

O sbaglio qualcosa?

Mah, attendiamo fiduciosi…

Alla prossima e, anche se in ritardo, buon 2011 a tutti!!!

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Rubattino fase II – Oggi assemblea soci Aedes

News da Borsa Italiana.
Questo pomeriggio si terrà l’assemblea ordinaria e straordinaria di Aedes.
All’ordine del giorno lo stato di avanzamento del PRU Rubattino e del suo futuro sviluppo.

L’articolo pone un taglio positivo in merito a quanto si discuterà del progetto, ricordando anche la linea di credito ottenuta da Aedes per il finanziamento della fase II.

Restiamo in attesa delle indiscrezioni che emergeranno a valle dell’incontro, speranzosi che siano foriere di buone notizie e magari si sbilancino sulle tempistiche previste!!!

A presto!

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Aedes – Fa cassa con Adriano 81 e risale la china in borsa

Oggi è stata pubblicata la notizia su TopLegal.it relativa allo scioglimento della joint venture Adriano 81 da parte di Gefim ed Aedes Immobiliare.
Rientro per le casse di Aedes di 16.1 milioni di Euro, più qualche extra per la cessione della percentuale di altre quote.

La notizia pare essersi riflessa positivamente sulla valutazione del titolo in borsa, che mostra deboli segni di ripresa dopo il poco edificante periodo successivo alla pubblicazione del bilancio del terzo trimestre.

Ma non erano proprio circa 15 i milioni che servivano ad Aedes per cosprire i costi per la realizzazione della fase II del Rubattino!? 😉

Speriamo che anche questo piccolo evento possa contribuire a garantire un rapido avvio delle attività di bonifica delle aree restanti e dell’inizio dell’ultima fase!!!

Alla prossima!

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Vecchia Lambrate — Nuova spinta culturale di Milano

Dopo diversi post passati a elucubrare sul futuro del quartiere e dei suoi dintorni, a parlare di scuole e servizi, in queste giornate di pioggia neve e nebbie, che da sole bastano ad abbassare il morale, mi sembra doveroso riportare un po’ di buone notizie su Lambrate ed il Rubattino di riflesso.

Alcuni giorni fa mi sono imbattuto in questo articolo pubblicato su AffariItaliani, dal titolo Altra Milano/ Come New York al quartiere Lambretto, dove vengono descritte tutte le attività culturali, di moda, media e design che hanno preso (e reso) vita nella vecchia Lambrate, sfruttando le oramai abbandonate vecchie strutture delle fabbriche. Così come dalle stesse ceneri, in sostanza, è nato e sta sviluppandosi il Rubattino.

Ultimamente, inoltre, a patto di riuscire a non darla vinta alla pioggia incessante, se vi è capitato di fare un giro per il quartiere, avrete certo notato che il ‘fermento’ cantieristico si sta tutt’altro che sopendo.

Insomma non so voi, ma personalmente sono molto entusiasta del rinnovo che ha coinvolto e sta coinvolgendo la zona del Rubattino e intorno alla stessa. Mi sembra una importante assicurazione a garanzia di un sano sviluppo del tessuto sociale dell’area.

Ed inoltre fa sentire un po’ ‘radical chick’ anche i suoi abitanti che per ‘osmosi’ si intenderanno presto di design, arte e moda. 🙂

Alla prossima!

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Aedes – PRU Rubattino — Acqua per l’assetato

A pagina 18 di Milano Finanza di oggi a tutta pagina è pubblicato un articolo sul futuro di Aedes e il conseguente futuro del Rubattino.

Ebbene, già leggendo il titolo è forse possibile ritornare per un attimo a respirare con serenità, dopo una lunga attesa passata con il fiato sospeso per capire cosa sarebbe potuto accadere al futuro del quartiere: apparentemente Aedes, il cui bilancio non naviga certo in buone acque (anche se a onor del vero è in miglioramento), ha ottenuto una linea di credito da una grossa banca per poter proseguire sul progetto Rubattino e sostenerne, con relativa sicurezza, gli impegni economici da esso derivanti.

Si legge inoltre, dalle parole dell’Amministratore Delegato, come la riorganizzazione della Holding stia pian piano risanando il deficit di bilancio.

Ultimo, ma non meno importante, si fa riferimento a possibili vendite di alcuni asset societari che dovrebbero permettere ad Aedes di fare ulteriore ‘cassa’.

Non vorrei dire ‘l’avevo detto’, in fondo il progetto, se per gli abitanti del quartiere è prioritario dal punto di vista della vivibilità del Rubattino, sicuramente è fondamentale per la sopravvivenza di Aedes, per cui c’era da aspettarsi che facessero il possibile per portarlo avanti. Per fortuna anche una banca ci ha messo del suo.

Che dire, ovviamente non si parla di quando vedremo le prime ruspe abbattere i vecchi capannoni, ma forse oggi possiamo sperare più che negli ultimi mesi che queste ruspe effettivamente arriveranno.

Alla prossima!!!

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