PRU-Rubattino 3.1 – Un’idea delle nuove volumetrie.

Come mi ero ripromesso, ho provato a fare un paio di prove per vedere, virtualmente, gli spazi occupati dalla fase II del progetto alla luce delle nuove volumetrie concesse dal Comune ad Aedes, dopo l’accordo per il proseguo del Progetto di Riqualificazione Urbana.

Un veloce riassunto per chi non ha avuto il tempo di leggere questo post a riguardo.

Le nuove volumetrie concesse per le diverse destinazioni d’uso del territorio ridefinite per la fase II appaiono essere:

  • 87.000 metri quadri di residenziale;
  • 20.000 metri quadri di grande funzione urbana;
  • 200.000 metri quadri di parco (totali, mica in più rispetto a quel che c’è già 😦 ).

A questo si aggiungono altre condizioni al contorno:

  • La INNSE resta dove sta (riqualificazione architettonica)
  • parte del parco sorge dove doveva essere eretta la casa di Cristallo;
  • il residenziale sorgerà ad Est, verso Segrate.

Con questi elementi, il risultato dovrebbe essere circa quello riportato nell’immagine allegata, ottenuta grazie ai potenti mezzi messi a disposizione da Google Earth.
La qualità non è eccelsa, ma è comunque sufficiente a rendere l’idea della probabile occupazione degli spazi.
Come sempre, a disposizione per inoltrarvi i file kml (che non posso ahimè allegare al post) via mail.

In grigio sono rappresentate le aree residenziali, a destra dell’immagine le nuove volumetrie e a sinistra le attuali, per un confronto.
In blu l’area occupata dal capannone INNSE.
In verde le superfici destinate alla grande finzione urbana (sport, scuole ed affini).
In violetto trasparente le aree di parco: una più ampia in corrispondenza dell’ex Casa di Cristallo e una più ridotta, dopo Innse, verso est per ottenere circa i 200.000 mq dichiarati.
Con dei piccoli rettangoli trasparenti, all’estrema sinistra dell’immagine, trovate indicati gli spazi commerciali ora presenti nell’attuale quartiere (mediaworld, slunga, bar, gelateria, etc).

Alcune osservazioni su questa prima spannometrica rappresentazione.

Innanzi tutto non sono sicuro se l’area Innse occuperà effettivamente tutta l’area dell’attuale capannone: ho letto in giro che attualmente ne stanno usando meno della metà.
Che non ne abbia a male Innse, ma un po’ mi auguro che non ne abbiano bisogno, a vantaggio del parco o aree commerciali.
Mi sembra infatti che, se l’area occupata da Innse dovesse essere quella che ho ipotizzato, la fabbrica costituirebbe una pesante interruzione del tessuto urbano del quartiere, isolando, di fatto, il nuovo residenziale dal resto del quartiere più ‘vecchio’, dal parco dell’acqua ed anche dalla città. Le stesse aree destinate alla funzione urbana, asservirebbero quasi esclusivamente il nuovo quartiere, rischiando di risultare ‘scomode’ da raggiungere per il quartiere già esistente.

Confido che il progetto terrà conto di queste situazioni, con lo sviluppo di una microviabilità pedonale che è impossibile prevedere. Voglio quindi sottolineare come nell’immagine le uniche cose certe siano le superfici dichiarate, ma la loro distribuzione, a parte il residenziale e parte del parco, è totalmente ignota. In relazione alle superfici destinate ai servizi, ad esempio, alcune dichiarazioni fatte da Aedes indicano che nascerà ‘attorno’ al nuovo residenziale e non ‘a lato’ come l’ho rappresentato.

Sicuramente impressiona l’area destinata alle residenze: superano le aree già realizzate lato pitteri con 87.000 mq contro gli 82.000 mq occupati dalle attuali.
Non ci si può che augurare che i progettisti facciano bene i conti sull’aspetto viabilistico. Una così alta densità abitativa implica una forte richiesta di mobilità e di infrastruttura stradale. Si prevedono importanti code in entrata a Milano sia in Via Rubattino che in caduti di Marcinelle, temo.

Altro aspetto che mi vien in mente è il rumore: se le abitazioni attuali del Rubattino sono abbastanza lontane dalle traiettorie di decollo da poter tollerare il rumore degli aeroplani, le nuove residenze saranno molto più al di sotto delle stesse. Le case sono praticamente accanto a quelle di Redecesio. Io ho un paio di amici lì e quando li vado a trovare vi posso garantire che gli aeroplani si fanno notare.
Viceversa la grande distanza dalla tangenziale e la schermatura della Innse dovrebbe garantire la salvezza dal rumore da traffico in tangenziale che invece affligge le case esistenti più prossime l’infrastruttura.

Se gli spazi occupati da Innse dovessero essere confermati, Il parco dell’acqua avrà un probabile lato morto, al confine con i capannoni. Confido sarà prevista la realizzazione di qualche piccolo chioschetto e strutture di gioco, tipo quelli che ci sono al forlanini o al lambro per creare aggregazione ed evitare che la fine del parco diventi terra di nessuno, un po’ come tende a succedere già con il lato morto del parco esistente, oltre la tangenziale.

Insomma di spunti di riflessione se ne possono trovare e molti; aspetto come sempre vostri commenti, osservazioni e suggerimenti, anche per aiutarmi a correggere eventuali errori che possa aver fatto in questa mia interpretazione.

A presto!!!

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