I (neanche troppo) futuri dintorni del Rubattino

E’ un po’ di tempo che volevo fare un minimo di ricerca su quanto si sta muovendo intorno alla zona del nuovo quartiere del Rubattino, principalmente per capire come potrà svilupparsi nell’immediato futuro il contesto urbano e sociale intorno al nuovo quartiere.
Preso atto infatti dei forti ritardi di realizzazione della cosidetta fase II del progetto PRU Rubattino, di cui parlerò nella Pagina dedicata, ma che sicuramente avrete la possibilità di approfondire su altri siti, più orientati alla denuncia (sacrosanta beninteso) di disservizi legati al progetto, ho provato a guardare immediatamente al di là dei confini geografici del quartiere per vedere cosa si sta muovendo.
Non so voi, ma io ho fatto una certa fatica a scoprire cosa si sta facendo e credo sia di interesse anche per altri avere un quadro, il più possibile completo di quanto sta accadendo.
Il campo territoriale di ricerca è stato molto ristretto e limitrofo al Rubattino. In particolare ho cercato informazioni per quegli spazi compresi tra la tangeziale a Est, Via Rombon a Nord e la Ferrovia per quanto riguarda Sud ed Ovest.
I risultati sono stati faticosi, ma interessanti.
Innanzi tutto va sottolineato come il quartiere Lambrate stia cambiando fisionomia in maniera sì coordinata negli intenti, ma a macchia di leopardo per quanto riguarda le tempistiche di intervento. Nell’immagine seguente trovate solo alcuni degli interventi che ho trovato, alcuni dei quali decisamenti importanti, mentre altri sono solo alcuni esempi di micro-interventi già realizzati o in fase di realizzazione. Di questa seconda tipologia se ne potrebbero trovare molti altri che aiuterebbero ulteriormente a completare il puzzle del nuovo volto di Lambrate.

Spiccano in modo particolare tre interventi di ampia superficie, identificati come ‘Giardini di Lambrate’, ‘Area De Nora’ e una fantomatica ‘???’. Inutile dire che sul terzo intervento non ho ancora trovato informazioni utili, se non molto vaghe.

I Giardini di Lambrate

E’ l’intervento più importante, già avviato nelle sue primissime fasi, che verrà coinvolta l’area compresa tra Via Tanzi, Via Pitteri, Via dei Canzi e Via Crespi. Si tratta di una vasta area dove sorgeranno nuovi edifici (alti più o meno come i vecchi capannoni) destinati ad uso terziario avanzato/uffici e in parte commerciale. Il Progetto è già partito con le fasi di bonifica e smantellamento del vecchio complesso industriale e dovrebbe essere terminato nel 2013/2014.
Ecco come risulterà modificato il territorio dall’alto.

ed ecco un rendering con punto di vista all’altezza della ferrovia, orientato verso il quartiere Rubattino.

Non sono nessuno per dirlo, ma non mi dispiace minimamente. 😉
Per ulteriori immagini o riferimenti ecco un possibile link.

Area ex De Nora

Seconda area importante di intervento è quella relativa alla ex De Nora tra via dei Canzi, Crespi, e San Faustino. L’intervento prevede la riqualificazione dell’area mediante la demolizione delle strutture produttive esistenti e la realizzazione di due edifici che si fronteggiano creando una “corte” verde. L’edificio collocato ad ovest del lotto contiene dei laboratori disposti su due piani ad eccezione di quelli contenuti nella porzione di edificio alta otto piani, mentre l’edificio ad est, con un’altezza costante di otto piani, contiene sia laboratori che uffici.
Ecco un paio di immagini del progetto e qui un link per ulteriori approfondimenti.

???

Su quest’area non ho ancora trovato informazioni attendibili, dovrebbe trattarsi, anche in questo caso, di aree ad uso uffici/commerciale. Ho letto in giro che uno degli esercizi all’interno dell’area dovrebbe essere un McDonald/mcdrive, ma tutto è molto nebuloso.

‘Microinterventi’

Gli altri piccoli interventi che vedete nell’immagine si rifanno a cose già in essere e quasi ultimate. Di seguito alcune immagini dei render dei progetti, quasi inutili, visto che basta fare un giro nel quartiere per vedere con i propri occhi le opere quasi terminate.

I loft di Lambrate Factory

Il nuovo complesso uffici di Via Arrighi

La riqualificazione LUNA

e il Lambretto

Conclusioni

Come dicevo, i risultati che ho trovato mi hanno molto confortato nell’ottica dello sviluppo della nuova ‘lambrate’ e di conseguenza del quartiere Rubattino. I progetti che vi ho elencato infatti, al contrario del rubattino 2, sono già in fase di realizzazione, il che è un ottimo segnale, conoscendo la gran differenza che sta tra il dire ed il fare, soprattutto in ambito urbanistico. Per cui è ragionevole presuppore una loro conclusione, anche se ovviamente non sarà nei termini previsti (siamo pur sempre in Italia 🙂 ). Ai piccoli interventi riportati da me ve ne sono molti di più che non ho citato perchè già completamente realizzati (i giardini di via Folli, la nuova sede di Abitare, la suola di design, le abitazioni in conte rosso, tutta via Ventura, le scuole di Bistolfi, il polo Geriatrico). Tutto questo ‘fermento’ urbanistico già avviato sta aumentando moltissimo l’attrattività della zona, ingenerando un positivo circolo vizioso che promuove ulteriore sviluppo e ristrutturazione. Mi sembra che dal quadro che ho avuto modo di ricostruire le aree a nord e ad ovest del quartiere Rubattino dovrebbero garantire un interessante sviluppo dell’attrattività del rubattino che diventa il maggior riferimento residenziale di tutta la zona della nuova Lambrate. Il tessuto urbano dovrebbe raggiungere un buon grado di coesione, garantendo una continuità metropolitana con il resto della città ed dileguando quei fenomeni di ‘isolamento del quartiere’, che al momento si stanno evidenziando.
Confido di poter presto leggere di progetti (e non voci di corridoio) relativi alla ex-caserma che rimane, lato milano, il buco maggiore ancora da colmare. Non essendoci nulla di concreto, eviterò di riportare anche le voci che si sentono a riguardo.
Non ho informazioni purtroppo (ma forse nemmeno ce ne sono) riguardo a quale sarà l’approccio relativo alla viabilità sia privata, ma soprattutto pubblica che dovrà nascere in relazione a queste nuove strutture. Dubito che le tre linee attualmente operanti in zona (in relatà solo due semi-serie, 75 e 54) saranno sufficienti per la richiesta di mobilità che si genererà. Cercherò informazioni sul PUM (Piano Urbano della Mobilità) del Comune di Milano.
E rimane il buco nero del Rubattino fase II, sul quale non c’è chiarezza e che rischia di essere una brutta macchia ed insostenibile appendice per tutta la Nuova Lambrate.
In definitiva, comunque, chiudo questo post con un sorriso di sollievo sul futuro di queste nuove aree che ad oggi sembra piuttosto intrigante e che spero abbia interessato anche voi.

P.S. Credo che questo post abbia il diritto di essere convertito in una Pagina statica, raggiungibile in ogni momento, presto provvederò.

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2 risposte a I (neanche troppo) futuri dintorni del Rubattino

  1. Matteo ha detto:

    Ottimo servizio, per completare il tutto ti copincollo la parte del nuovo PGT approvato di recente in comune inerente alla zona est con un dettaglio alla zona lamrate-rubattino:

    zona EST
    Questa porzione del territorio comunale è interessata dall’inserimento di una nuova linea di forza del trasporto collettivo (LDF B), la quale offre un’alternativa alla M2 per coloro che provengono da est e hanno come destinazione il centro città, intercettando anche la domanda di spostamenti verso Città Studi.
    A partire dal nodo ferroviario e metropolitano di Lambrate, la linea prosegue verso est lungo via Rombon e la strada provinciale Cassanese al di fuori dei confini comunali, mentre verso ovest va a servire il polo universitario di Città Studi. Attraverso via Pascoli e viale Regina Giovanna la linea raggiunge i Bastioni all’altezza di Porta Venezia, nodo del Passante ferroviario e della M1, lungo i quali continua verso sud fino a Porta Romana. Prima di immettersi su via Ripamonti, lungo la quale corre fino al capolinea, la LDF B attraversa lo scalo ferroviario di Porta Romana, incrementandone l’accessibilità pubblica.
    Le connessioni nord-sud saranno inoltre garantite dal potenziamento delle linee filoviarie 90, 91, 92 e 93.
    Una carenza di connessioni pubbliche a cui il PGT cerca di dare riposta caratterizza l’insediamento del PRU di via Rubattino. Alla trasformazione dell’area produttiva dell’Innocenti in un quartiere prevalentemente residenziale non ha fatto seguito un’adeguata dotazione di accessibilità pubblica, nonostante la relativa vicinanza al nodo di Lambrate. Per questo motivo, è proposta una linea di trasporto pubblico che connette via Caduti di Marcinelle a nord dell’area a Piazza Bottini, servendo anche lo scalo di Lambrate in trasformazione, sottopassando la linea ferroviaria che in questo punto corre in rilevato.
    Più a sud, all’interno dell’area del PII Rogoredo-Montecity, il PGT conferma la previsione di prolungamento della linea tranviaria n. 27 che si attesta su viale Ungheria fino alla stazione ferroviaria e metropolitana di Rogoredo.
    La cintura ferroviaria, invece, nella sua parte orientale è interessata dalla previsione di due nuove stazioni del servizio ferroviario regionale: Forlanini in corrispondenza del viale omonimo e Zama in prossimità all’ortomercato.
    Relativamente al trasporto individuale l’intervento maggiore, anche in termini economici dal momento che il costo complessivo dell’opera è pari a 54,5 milioni di euro, è rappresentato dal completamento dei lavori previsti per l’innesto della SP415 Paullese; ad oggi risulta concluso solo il lotto 1 in prossimità dello svincolo della Tangenziale mentre il 4 (connessione nord-sud tra via Varsavia e via Sulmona) è in costruzione.
    La seconda previsione, di entità minore, permette il collegamento nord-sud tra le vie Carbonera Azzo e Varsavia.

    la parte più interessante è quella che contempla via Caduti di Marcinelle, ma a dire il vero non si capisce cosa sia questa fantomatica “linea di trasposrto pubblico”: tram? bus? Chi vivrà vedrà.

    • Paoleto ha detto:

      Grazie mille Matteo, sia per l’apprezzamento per l’articolo che per le integrazioni. Anche la LDF B non mi sembra male x la zona: facilmente raggiungibile sia per l’area residenziale di Pitteri sia, con qualche passo in più, dal Rubattino.
      Ad azzardare un’ipotesi, credo che la linea che passerà x Marcinelle sarà un bus…
      Alla prossima!

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